27.06.1984. “The Top” : Robert Smith è tornato a casa Cure

Corriere Del Giorno, 27.06.1984.

Dopo un’assenza di due anni, ritorna Robert Smith con i suoi “Cure” in versione L.P. senza nascondere un aumentato interesse nei confronti del gruppo che parte dai fans, dopo le varie voci che circolavano pretendendo uno scioglimento dei ‘tre ragazzi immaginari’, voci che si rafforzano nell’apprendere la presenza di Robert Smith dal dicembre ’82 nei “Siouxsie and The Banshees” e nella pubblicazione di un album favoloso con la collaborazione di Steve Severin a nome “The Glove”.

La speranza che i Cure fossero ancora vivi era data dalla pubblicazione di ben quattro singoli. “Let’s go to bed”, brano orecchiabile, molto piacevole e mandato anche in discoteca. “The upstair’s room”, tipico ”suono Cure” , “The Lovecats”, brano bellissimo, insolito perché forzato, ed infine “The Caterpillar”, una bellissima ballata acustica con chitarra e piano pizzicato che ci presenta il nuovo album dei Cure, “The Top”. L’album con una copertina orientaleggiante e impregnata di simboli, si apre con “Shake Dog Shake”, brano tipico che richiama subito “Pornography”, precedente capolavoro del gruppo;

Ma è con “Birdman Girl” che si avvertono tendenza e melodia spagnoleggianti, che già il singolo “The Caterpillar” aveva annunciato. La voce di Robert, ormai particolare e riconoscibilissima, ci accompagna con mano nei meandri dei suoi sogni, “Wailing Wall” e “The empty world” sono certamente nate dal bisogno di non dimenticare un passato così bello e pieno di fede. A poco a poco ci si rende conto che tutto è un viaggio nella stanza della nostra mente, dove su altari sono poggiati i nostri desideri;  mentre nei corridoi siamo inseguiti da mani che gridano e ci toccano con odioso sudore come in “Give me it”.

Il vertice dei Cure è raggiunto in “The Caterpillar”, solenne ballata rivolta a tutti i cuori; in “Dressing up” con musica orientale da incantesimo ed in “The Top” commovente invito a tornare indietro ed a sorridere con rinnovata maturità.

In sintesi un album sempre bello, che oltre a vedere Robert Smith e Laurence Tolhrust, padroni del marchio “The Cure” ci sono ad aiutarli Andy Anderson alla batteria e Porl Thompson al sax.

Marcello Nitti © Geophonìe

01.05.1982. La stagione musicale al Tursport

 

Tanto per cominciare sabato i “Bauhaus”.

Sabato 1 maggio alle 21 saranno di scena nel palazzetto Tursport a San Vito i Bauhaus, il gruppo New Wave che sta riscuotendo successo in tutto il mondo. La serata-spettacolo, così è da definire, per la scenografia che la manifestazione offrirà, non è da considerare riservata esclusivamente agli appassionati del rock, ma un appuntamento d’eccezione con un vero e proprio spettacolo a livello mondiale. Ad organizzarla è stato il responsabile del settore musicale di Tursport Marcello Nitti che riuscirà a portare a Taranto anche altri noti gruppi musicali di notevole levatura.

L’estate alle porte sarà infatti occasione lieta per l’organizzazione di concerti, serate d’ascolto e grossi spettacoli che il Tursport sta programmando con la partecipazione di grossi nomi della canzone internazionale e nazionale.

Il gruppo dei Bauhaus è  composto da Peter Murphy, David Jay, Kevin Haskins, Daniel Ash. Hanno fatto la loro prima apparizione in Italia nel luglio 1981 al “Festival per i Fantasmi del Futuro Electra 1”.

 

DISCHINOVITA’ / New Order

 

Corriere Del Giorno, luglio 1983

Potere, corruzione e bugie

Confesso di avere grandi difficoltà nel parlare risparmiandomi in lodi del nuovo lavoro dei New Order. Nessuno di noi ha dimenticato la loro venuta a Taranto (19 giugno 1982) quando salutarono il pubblico con la promessa di ritornarvi. Per ora accontentiamoci di ascoltare il loro secondo album pubblicato in questi giorni in italia sotto il titolo “Power, corruption and lies” ovvero “Potere, corruzione e bugie”, con una splendida copertina che è poi una splendida natura morta (rose) custodita nella National Gallery di Londra.

Peter Hook (basso, chitarra), Gillian Gilbert (synths), David Morris (batteria) e Bernard Dickin (chitarra, voce) sono dunque tornati dopo diciotto mesi e al primo, intero ascolto del loro ultimo album si nota la riuscita alleanza che synths e chitarre hanno definitivamente conclamato.

Questa è musica che allaga di venti primavere le valli più profonde, “Leave me alone”, che sigla in maniera imperiale l’ellepì, è musica di piccole onde che rotolando sulla battigia. “Your silent face” non è altro che una poesia che scende giù come le gocce di pioggia alla finestra. “The village”, già proposta dal vivo a Taranto, è una ballata elettronica molto dolce, che ricorda volti di bimbi ammaliati dalle giostre. In “Ultraviolence” invece i toni si fanno più duri, i ritmi si moltiplicano e ne sortisce una cascata di colori. Ma è in “Age of consent” che nasce forte e netta la forza dei New Order e subito ti rammenti del loro passato: “Ceremony”, “Procession”, “Temptation” e “Dreams never end” e capisci che la loro è una colonna sonora che va bene a ciascun istante della tua vita.

Marcello Nitti © Geophonìe

19.06.1982. I New Order al Tursport

 

Corriere Del Giorno, 15.06.1982

Un altro spettacolare appuntamento con la musica rock al Tursport. Sabato 19 giugno saranno di scena nel palazzetto a San Vito i New Order in concerto. E’ sicuramente il gruppo rock attualmente più amato  e più seguito dai giovani appassionati a questo genere musicale. I New Order possono essere meglio ricordati come Joy Division, era questo il nome del complesso fino a due anni fa.

Dopo i Bauhaus, i New Order sono il secondo gruppo di fama mondiale a scendere qui a Taranto. E proprio a seguito del successo musicale e di incasi riscosso in quell’occasione, si prevede, con la serata di sabato 19 giugno, un secondo “pienone” nel palazzetto del Tursport.

Anche i New Order sono messaggeri di un tipo di rock piuttosto tagliente ma che suscita allo stesso tempo emozioni indimenticabili con una scenografia senza precedenti. Con il concerto di Taranto saranno in Italia per la prima volta. Già da numerosi centri della Puglia sono pervenute massicce prenotazioni da parte di giovani interessati ad un appuntamento musicale senza precedenti e di portata davvero mondiale. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 22.

Marcello Nitti © Geophonìe

1983. David Bowie

 

Corriere Del Giorno, 1983

David Bowie, un singolo “riscaldato”

Durante il suo tour forse una tappa in Italia

Attesa tournèè di David Bowie, che ha pubblicato da pochi giorni il singolo “Let’s Dance”. Il prodotto è frutto di una collaborazone con Nile Rodgers, meglio conosciuto come il creatore degli “Chic”, che fra le altre cose ha scritto anche per Diana Ross ed altri. Il risultato è deludente per non dire fallimentare, e il singolo – che farà in ogni caso il giro del mondo – non è altro che una “song” di sette minuti con i tipici suoni alla “Chic”.

In definitiva un risultato di ovvia disco-music, che verrà dimenticato in poco tempo. Il retro del singolo contiene una versione inutile di “Putting Out Fire”. In colclusione è bene che attendiamo l’uscita del nuovo album, che a quanto informa la stampa americana si chiamerà come il singolo, “Let’s Dance”.

Per il suo giro europeo già molte sono le date stabilite. Il tour prevedeva tappe in Francia, Germania, Inghilterra, Olanda, Austria e forse in Italia, dove si sta studiando la possibilità di effettuare almeno uno spettacolo.

Per il momento in Italia ci saranno le esibizioni di gruppi come Polyrock (USA), Modern English e Blue Rondo a la Durk (GB). Come novità discografiche, tra le tante di questa primavera è da segnalare l’uscita del gruppo “Duet Emmo” meglio conosciuti come Lewie e Gilbert, ex Wire, che finalmente ci propongono suoni più accessibili e godibili. L’album è edito da Mute Record.

Marcello Nitti © Geophonìe