Le rimembranze di The The e la pace di Weller

Questa volta si parla di sue singoli a confronto, sempre nella versione E.P., e precisamente dei nuovi brani di Matt Johnson (alias The The),  e di Paul Weller (ex Jam) e Mick Talbot come “The Style Council”. C’è subito da dire che “This is the day” di The The e “Long Hot Summer” dei Style Council sono forse i prototipi della musica del prossimo anno.

Matt Johnson lo conosciamo bene per aver precedentemente pubblicato “Uncertain Smile” e “Perfect”, dove i suoi brani con quella melodia frastagliata e accattivante hanno subito creato uno stile inconfrontabile. Nel suo nuovo singolo “This Is The Day” Matt Johnson ci propone una pop-song dal sapore dolce e romantico. Lunghe passeggiate e momenti di riflessione: sono i ricordi che affiorano all’ascolto, e la canzone scivola via. L’incedere ovattato della batteria rende ancora più gradevole e luminoso il sound.

D’altra parte, Paul Weller e Mick Talbot hanno confezionato un E.P. (“Long Hot Summer”) che arriva diritto al cuore, bisognerebbe farlo ascoltare al tavolo “russo-americano” di Ginevra per il disarmo nucleare, sarebbe senza dubbio molto convincente. Atmosfere di pace e di benessere, i pori della pelle si aprono, sembra veramente l’estate più calda, siamo tutti innamorati.

In verità è successo tutto molto presto Paul, non credevamo che con i “Style Council” avresti sbalordito come già con i tuoi Jam (ricordi?). Adesso da te pretendiamo tutto, tu ci hai sempre viziati con il tuo buong gusto, e buona parte dei prossimi mutamenti musicali ti vedranno protagonista.

A mio parere con “Long Hot Summer” ci hai regalato qualcosa di più di una canzone.

Marcello Nitti © Geophonìe
Corriere del Giorno

19.06.1982. I New Order al Tursport

I New Order al Tursport
Sabato il concerto

Un altro spettacolare appuntamento con la musica rock al Tursport. Sabato 19 giugno saranno di scena i “New Order”  in concerto. E’ sicuramente il gruppo rock attualmente più amato e più seguito dai giovani appassionati a questo genere musicale.

I New Order possono essere meglio ricordati come “Joy Division”, era questo il nome del complesso fino a due anni fa.

Dopo i Bauhaus, i New Order sono il secondo gruppo di fama mondiale a scendere qui a Taranto. E proprio a seguito del successo musicale e di incassi riscosso in quell’occasione si prevede, con la serata di sabato 19 giugno, un secondo “pienone” nel palazzetto del  Tursport.

Anche i  New Order sono messaggeri di un tipo di rock piuttosto tagliente ma che suscita allo stesso tempo emozioni indimenticabili con una scenografia senza precedenti. Con il concerto di Taranto saranno in Italia per la prima volta. Già da numerosi centri della Puglia sono pervenute massicce prenotazioni da parte di giovani interessati ad un appuntamento musicale senza precedenti e di portata davvero mondiale. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 22.

Marcello Nitti © Geophonìe
15.06.1982, Corriere Del Giorno

9. Casematte e fortificazioni

19.04.1985. The Cult. Il post punk a Taranto

 

Venerdì 19 al Tursport 
In città un solo punto di prevendita

I Cult sono probabilmente insieme ai Sister Of Mercy i più degni rappresentanti del post-punk di terza generazione. Si formano nell’82 dopo lo scioglimento dei Southern Death Cult, una “cult band” proveniente dai sobborghi londinesi e destinata a una fine precoce per divergenze tra i componenti.

La figura di spicco dei S.D.C., e cioè il cantante Ian Astbury, riunisce subito intorno a sé altri protagonisti della scena musicale londinese: Bill Duffy (già chitarrista dei Theatre of Hate), Ray Mondo e Jamie Stewart rispettivamente batterista e bassista dei Ritual, e insieme formano i Death Cult. Dopo la pubblicazione del primo singolo, “Brothers Grimm”, i kids inglesi li riconoscono leader incontestabili, insieme a Sex Gang Children e A Sister Of Mercy, del post punl più valido.

Dopo pochi mesi Ray Mondo abbandona il gruppo e Ian commentando questo episodio ammette l’influenza di Ray su certe soluzioni sonore giudicate troppo dark dalla stessa band.

Ray è subito rimpiazzato da Nigel Preston (batterista nei  Sex Gang  Children e nei Theatre Of Hate) che con Jamie forma la sezione ritmica più compatta ed affiatata mai sentita. Infatti “God’s Zoo”, secondo singolo del gruppo scala rapidamente le charts inglesi grazie all’equilibrio creato tra ritmo ed intuizione compositiva. Dopo aver cambiato il nome in quello definitivo di “Cult” e dopo numerose tournèe in UK decidono di proporsi per un tour mondiale che li vede impegnati al “Danceteria” di New York dopo aver toccato tutte le capitali europee della musica, riscuotendo un enorme successo.

Nell’aprile 84 incidono il loro primo album “Dreamtime” preceduto di poco da un singolo di successo, “Go West”. Dreamtime è l’opera più completa del gruppo il quale si appropria con questo album di una immagine e di un ruolo ben definito nell’ambito della new wave inglese: non più soluzioni dark, ma ritmi potenti sostenuti dai fraseggi felici della chitarra di Billy Duffy. Ma l’elemento coesivo dell’architettura sonora è la voce possente e molto particolare di Ian che unita alla sua presenza scenica molto ricercata rende le esibizioni dal vivo delle impeccabili performance.

Ciò che contribuisce ad aumentare vorticosamente le richieste per il gruppo che ha tutti i requisiti ormai per diventare mito. Dopo aver piazzato un altro singolo in classifica, “Spiritwalker”, i Cult suonano sempre più spesso nei templi del rock di Londra fino a che registrano un video-live di una loro esibizione al Lyceum che cattura in parte la bravura e il feeling del gruppo. Ultimo singolo a piazzarsi in classifica è “Resurrection Joe”, vero e proprio hit dei dancefloor di tendenza.

La tournèe italiana, che toccherà Taranto venerdì 19 al Tursport, è l’occasione definitiva per non perderci una delle più eccitanti performance live che si possano vedere nel panorama della new wave. Prevendita presso Best Record, Via Pupino, 19.

Discografia: Death Cult – Brothers Grimm 12” ; – Death Cult – God’s Zoo12” ; The Cult – Go West 12” ; The Cult – Dreamtime (2 Lp, Studio + Live); The Cult – Spiritwalker 12” ; The Cult – Resurrection Joe 12” .

Marcello Nitti © Geophonìe
16.04.1985, Corriere Del Giorno

8. Cantieri Navali F.Tosi